venerdì 30 marzo 2012
domenica 25 marzo 2012
domenica 18 marzo 2012

martedì 13 marzo 2012

Con tutta franchezza non so proprio come sia possibile fare sesso sul posto di lavoro. Se venite a lavorare da me, vi renderete conto che c'è fuoco e fiamme tra noi dipendenti. Se potessimo scannarci l'un l'altro lo faremmo tranquillamente. Ieri, per esempio, ad un mio tentativo di portare la pace tra due colleghe che stavano litigando, una di queste, mi ha detto che devo farmi i cazzi miei. Sono rimasto di stucco, ragazzi. Cosa sei, una signora o una scaricatrice di porto? Io ho conosciuto una scaricatrice di porto, una volta. Era un'amica di mia sorella. Ma in confronto a questa mia collega, lei era una coniglietta di playboy. Quindi, sarà il mio ambiente di lavoro, ma dalle mie parti, piuttosto che farci sesso, le mie colleghe di lavoro le manderei a lavorare in miniera.
sabato 10 marzo 2012

Hotline, storia di un'ossessione, è il primo romanzo di Francesca Mazzucato. Mi sono imbattuto in questa lettura la settimana scorsa (il libro è di una settantina di pagine, scorre che è una meraviglia). Pubblicato da Einaudi. La storia è originale (nella sua semplicità), e ci parla di una ragazza e del suo passato, ma anche del suo presente (centralinista in una hotline, pronta a soddisfare le voglie porche degli uomini anche di notte). Il suo passato è segnato da burrascose vicende familiare, il suo presente invece da una sorta di insoddisfazione sessuale, che la porterà a conoscere un uomo; e il capitolo dedicato al loro incontro è indimenticabile, ve lo dico in tutta franchezza, davvero bello, romantico ma triste. Insomma, è una lettura che consiglio volentieri. La stessa autrice ha poi scritto il romanzo Webcam, che praticamente non sono riuscito a trovare da nessuna parte. Pare che sia fuori produzione.

Ho sempre sognato di sposare una pornodiva.
Da piccolo stavo in fissa per Selen. Guardavo i suoi film e mentre mi segavo facevo finta che era mia moglie. Cioè, non mi immaginavo che fossi io a trombarla, ma che fossero comunque altri uomini a farlo.
Forse tutto parte da lì, la mia idea di vedere Sabrina fare l’amore con un altro.
Ieri, Sabrina, mi ha raccontato (e trovava la cosa molto divertente) di aver ricevuto un invito su facebook a iscriversi al gruppo delle maggiorate.
“E tu cosa hai fatto?” le ho chiesto.
“Ho accettato, perché mi fa troppo ridere”.
Le cose saranno andate pressappoco così: Sabrina ha come immagine del profilo una fotografia in cui indossa una maglia molto scollata, che non lascia troppo all’immaginazione per quanto riguarda le sue prosperose forme del seno. Così, qualcuno, forse il fondatore del gruppo, vedendo quella foto, le avrà chiesto di iscriversi al gruppo delle maggiorate.
Spesso ho avuto dei problemi per questa sua “qualità”; uomini che le hanno rivolto certi apprezzamenti, e spesso io non sono stato capace a difenderla.
Una volta gliel’ho pure detto, e lei mi ha risposto che era capace di difendersi da sola.
Sarà, ma un uomo deve essere in grado di difendere la propria compagna. Nel caso anche ricorrendo alle mani.
Oddio, una volta mi è capitato di arrivare a questo, con un suo amico di scuola che l’abbracciava con un po’ troppa passione. Lui diceva che era sua abitudine fare così con le ragazze. Sì, ma non con la mia, bello. E gli ho messo le mani addosso. Lo ricordo bene. Eravamo al concerto del Liga al palazzetto dello sport.
Hai ricevuto una notifica: “che belle tettone”.
Sono riuscito a leggere sulla pagina di facebook di Sabrina questo commento.
La notte passa e sono di nuovo on the road.
venerdì 9 marzo 2012

La gente si infila di tutto nel culo. E c'è sempre qualcuno pronto a giudicare. Ieri bazzicavo in un forum, dove c'era una persona che diceva di essersi infilato su per il retto una carota. A questa confessione sono seguite numerose risposte di sedicenti perbenisti, che hanno denigrato la persona in questione. Gli hanno detto le cose peggiori, ma io vorrei vedere loro, vorrei entrare nella loro vita privata, vorrei scoprire le loro perversioni. Perchè la gente è brava a parlare, a farsi grossa con le parole e con le battute di spirito, ma poi nelle loro camerette buie fanno le peggio cose. In fin dei conti siamo tutti attirati dalle emozioni forti, ma quanti hanno le palle di confessarlo? Prima di dare sentenze, le persone dovrebbero guardarsi prima allo specchio e farsi un'esame di coscienza. Perchè è facile giudicare una persona, ma chi è così bravo da giudicare se stesso?
mercoledì 7 marzo 2012

martedì 6 marzo 2012

Non ci crederete, ma a parte Sabrina, nessun’altra mi ha mai toccato lì. Sabrina, invece, di cazzi ne ha presi, che non riuscite nemmeno ad immaginare.
A me, queste cose, le dice. E quando mi racconta dei cazzi che ha preso, mi eccito un sacco.
In realtà la verginità l’ha persa con me, a quanto pare. Però pompini, seghe spagnole e altre cose ne ha fatte tante. Con altri, prima di me.
Mi ha parlato molto di un tale, che si chiamava Giuliano. Mi è capitato anche di conoscerlo personalmente.
Un bel ragazzo, non c’è che dire.
Ebbene, Sabrina mi ha detto che a lui piaceva succhiarle la vagina. Poteva stare ore e ore a succhiargliela. Ci sapeva fare, mi disse. Lui, però, era fidanzato con un’altra. Mica fesso, il ragazzo. Ma nonostante mi abbia parlato di cosa le faceva Giuliano, non mi ha mai detto cosa Sabrina facesse a lui.
Non so perché. Forse è un segreto, forse se ne vergogna.
Ho l’impressione, ma è solo una mia idea, che dopo che Giuliano aveva soddisfatto la sua voglia di godere, toccasse a Sabrina soddisfare quella di lui. E così me la immagino inginocchiata davanti a lui, oppure sul letto, o addirittura sul tavolo da biliardo (sì, perché Giuliano aveva un tavolo da biliardo professionale giù in cantina) a succhiargli il cazzo fino a farlo venire.
Una volta lo ha fatto anche con me, ma prima che io venissi si è allontanata, evitando così di sporcarsi con il mio sperma.
Eppure, non so perché, credo che con Giuliano non avesse questo atteggiamento. Non gli si allontanava in quel momento lì. Anzi, quando capiva che stava per venire, direzionava appositamente la punta del suo pene contro il suo viso e si faceva riempire coi suoi umori. Ma non ho le prove per dimostrare questo, è solo una cosa che credo io.
Cumshot.
Qualcuno di voi conosce questo termine?
Cumshot. Peter North è il re del cumshot. Ogni volta che schizza sul viso della pornodiva di turno è una festa di luci e colori.
Così, allo stesso modo, Giuliano veniva sulla faccia di Sabrina.
Copiosamente.
Ma questo, lei, non me l’ha mai detto. Forse se ne vergogna un po’. Eppure non le faceva schifo quando se lo faceva fare.
Forse perché lui era il figo della scuola.
Forse perché erano un po’ fatti. Questo me lo ha detto lei. Mi ha raccontato che prima di fare le loro cose, Giuliano era solito rollare delle canne. E così la mandava su di giri, e ci poteva fare quello che voleva. Tranne scoparla in vagina. Questo no; Sabrina ci teneva a specificarlo ogni volta che mi parlava di loro.
In figa no.
E nel culo?
Mi domando se Giuliano avesse mai violato il culo della mia ragazza. Pure solo con un dito, o con la lingua. Conoscendo il personaggio, credo proprio che qualcosa del genere sia accaduto. Ma, purtroppo, anche questo, Sabrina, non mi ha mai confessato.
In realtà mi ha confessato soltanto che lui le succhiava la vagina.
Nient’altro.
Eppure trovo che sia impossibile il fatto che due persone, nude in una stanza, si limitino elusivamente al sesso orale, e che tra l’altro sia esclusivamente lei a ricevere il piacere. È assurdo. Sabrina si è sicuramente dimenticata di raccontarmi tutto. Anzi, non si è scordata. Lo ha fatto a posta, forse per paura di ferirmi se fosse scesa troppo nel dettaglio.
Secondo me, Sabrina lo ammazzava di seghe spagnole.